EU e monopoli sul gioco

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Le procedure di infrazione che la Commissione Europea avrebbe deciso di avviare nei confronti di 8 o 10 paesi membri e relative a presunte pratiche anti-concorrenziali hanno già 3 destinatari : Austria, Germania e Francia. La notizia è in realtà per ora solo un’indiscrezione ma per quanto riguarda il caso Austria, sarebbe più che certa. La procedura farebbe riferimento al settore dei casinò e al fatto che le 12 licenze concesse dalla stato sono tutte nelle mani della Austria Casinò.

La Commissione avrebbe così deciso di procedure sulla base di un ricorso presentato da una società che gestisce degli hotel e che intende aprire nuove case da gioco all’interno delle proprie strutture. Contrariamente a quanto accade in altre paesi europei in Austria il settore delle scommesse è aperto agli operatori privati , cosa che invece non succede per roulette, blackjack e tutti i giochi casinò style.

Subito dopo il ricevimento della lettera della Commissione il governo austriaco dovrà fornire una serie di informazioni relative al settore del gioco nei casinò e alla reale necessità di un allargamento del mercato. Tale allargamento, dicono i promotori del ricorso, è evidentemente necessario, basti pensare alle enormi dimensioni del fenomeno dell’offerta illegale. Anche in considerazione di questo solo poche settimane prima dell’estate al Parlamento era stata presentata una proposta di modifica delle norme sul gioco.

L’emendamento però era stato bocciato anche grazie alla pressione esercita proprio dalla Casinos Austria che, d’altra parte, ha dimostrato in diverse occasioni di essere perfettamente consapevole della difficoltà di difendere il suo monopolio e di non escludere il suo ingresso su altri mercati. Le gaming machines e Internet sono infatti oggi le maggiori concorrenti delle slot machines nei casinò.

Nell’ultimo anno tutte e dodici le case da gioco hanno registrato bilanci in negativo. Se liberalizzazione ci sarà, sostengono i soliti ben informati, a beneficiarne sarebbe la Novomatic, società austriaca leader proprio nella produzione di apparecchi da gioco e nella gestione di casinò.

Al momento Casinos Austria è l'unica impresa autorizzata all'esercizio di casinò in Austria. La concessione è stata conferita dal Ministero Federale delle Finanze il 1° gennaio 1968 alla Österreichische Spielbanken AG, rinominata nel 1984 Casinos Austria AG. Il Tribunale Europeo, in varie sentenze, ha convalidato le regole nazionali del gioco d'azzardo per gli stati membri dell'Unione Europea: le limitazioni del mercato del gioco d'azzardo sono necessarie per la tutela dei giocatori e delle giocatrici, giustificando quindi un'eccezione alla regola della libertà di prestazione di servizi.

La legge sul gioco d'azzardo consente l'esercizio di dodici casinò in Austria. Per l'ingresso al casinò è necessario essere maggiorenni. Casinos Austria offre attualmente i seguenti giochi con standard internazionale: Roulette francese, Roulette americana, Black Jack, Easy Black Jack, Baccarà, Quarantuno, Ruota della Fortuna, Punto Banco, Seven Card Stud Poker, Red Dog, European Seven Eleven, Tropical Card Stud Poker e giochi automatici. Casinos Austria, negli ultimi dieci anni, è riuscita a raddoppiare il mercato austriaco. I recenti sondaggi di mercato rilevano che oggi già il 47 per cento della popolazione austriaca ha visitato uno dei casinò austriaci. Nel 1990, la quota era del 27 per cento.