Sud Africa

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Gambe magre su scintillanti tacchi a spillo si allungano seducenti sui tabelloni dei distretto finanziario di Johannesburg, nel tentativo di adescare i sudafricani in una catena di club di spogliarelliste.

Poco distante un finto villaggio toscano attira ogni giorno migliaia di persone che infilano monete nelle slot macchine e buttano rotoli di denaro in eleganti casinò.

I club di spogliarello e di gioco d'azzardo - vietati fino a dieci anni fa nel periodo dell'apartheid - rappresentano adesso un grande giro d'affari nel Paese grazie all'economia in crescita ed a un'atteggiamento più liberale arrivato con la democrazia e la fine dell'isolamento internazionale.

"I vecchi olandesi al potere avevano una mentalità molto chiusa", ha detto Lolly Jackson, direttore esecutivo e fondatore di Teazers, la catena di strip club più famosa del Sud Africa . "Quando è arrivata la democrazia la gente ha capito che è questo che vogliono fare".

In base alle rigide leggi censorie dell'apartheid, i periodici erano costretti a coprire i seni con delle stelle, mentre le gambe nude sulle confezioni di calze venivano considerate pornografiche e i casinò erano messi al bando da un governo dominato dai conservatori Afrikaner, discendenti dei coloni olandesi e francesi.

I sudafricani che volevano godersi un fine settimana di sesso e gioco d'azzardo dovevano recarsi nella vicina Swaziland o in una delle "patrie" indipendenti per la popolazione di colore.

La censura è crollata nel 1994, con il passaggio del Paese alla democrazia. Dopo 12 anni, il sesso è una merce come un'altra, e l'80% della popolazione gioca regolarmente ai giochi d'azzardo, se si considera anche chi compra i biglietti della lotteria.

"Abbiamo la costituzione più liberale del mondo, quindi la gente fa semplicemente ciò che gli piace fare", ha detto Derek Auret, direttore generale dell'Associazione dei casinò del Sud Africa. "Ovviamente l'economia c'entra".